DECRETO-LEGGE 25 marzo 2020, n. 19: il punto sulle sanzioni penali e amministrative

DECRETO-LEGGE 25 marzo 2020, n. 19: il punto sulle sanzioni penali e amministrative
Marzo 26, 2020 Avv. Simone Ferrari

di Simone Ferrari

1) Salvo che il fatto costituisca reato, il mancato rispetto delle misure di contenimento (es.: limitazione della circolazione delle persone) è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da € 400 ad € 3.000.

Non si applicano le sanzioni contravvenzionali previste dall’art. 650 c.p. (inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità).

Se il mancato rispetto delle predette misure avviene mediante l’utilizzo di un veicolo, le sanzioni sono aumentate fino a un terzo.

2) In determinati casi (es.: cinema, teatri, palestre, scuole, bar, ecc.), si applica altresì la sanzione amministrativa accessoria della chiusura dell’esercizio o dell’attività da 5 a 30 giorni.

3) In caso di reiterata violazione della medesima disposizione, la sanzione amministrativa è raddoppiata e quella accessoria è applicata nella misura massima.

4) Salvo che il fatto costituisca violazione dell’art. 452 c.p. (delitti colposi contro la salute pubblica) o comunque più grave reato, la violazione della misura del divieto assoluto di allontanarsi dalla propria abitazione o dimora per le persone sottoposte alla misura della quarantena perché risultate positive al virus, è punita ai sensi dell’art. 260 RD n. 1265/1934 (Testo unico delle leggi sanitarie): arresto da 3 mesi a 18 mesi e ammenda da € 500 ad € 5.000 (si tratta di una contravvenzione; non si può presentare domanda di oblazione).

5) Le disposizioni che sostituiscono sanzioni penali con sanzioni amministrative si applicano anche alle violazioni commesse anteriormente alla data di entrata in vigore del decreto-legge (26/03/2020), ma in tali casi le sanzioni amministrative sono applicate nella misura minima ridotta alla metà.